Associazione Ises

Istituto Europeo per lo Sviluppo Socio Economico

Logo ISES
Banner Alto Dx

Progetto SALUS  

TITOLO: SALUS - UNA RETE EUROPEA PER IL FOLLOW-UP DELLA RIFORMULAZIONE DEI CIBI PER RIDURRE I LIVELLI DI GRASSI, SATURI ED INSATURI, SALE E ZUCCHERI. IDENTIFICAZIONE E SCAMBIO DI BUONE PRATICHE PER LE PMI ED I CONSUMATORI.

AREE PRIORITARE DELL’EAHC (AGENZIA ESECUTIVA PER LA SALUTE E I CONSUMATORI):
• Promozione di stili di vita più sani e riduzione delle principali malattie e dei relativi problemi, partendo dai determinanti della salute
• Follow-up della riformulazione dei prodotti alimentari confezionati
• Scambio di buone pratiche

CONTESTO GENERALE:
Nella maggior parte degli Stati membri dell'UE più della metà degli adulti è in sovrappeso o ha problemi di obesità. Quasi il 30% dei bambini (circa 22 milioni) è in sovrappeso e ogni anno si registrano 400.000 nuovi casi di obesità, senza contare che l'obesità è presente in 6 dei 7 principali fattori di rischio di malattia nell’UE.
Alla ridice del problema vi sono la combinazione dell’aumento delle calorie assunte giornalmente accompagnate ad uno stile di vita sedentario e un’eccessiva diminuzione dell'attività fisica. Dato il carattere multi-causale dell'epidemia di obesità, la Commissione Europea, come indicato nel Libro bianco sugli aspetti sanitari connessi all'alimentazione, ha riconosciuto la necessità di sviluppare un approccio coordinato da una vasta gamma di attori che cerchino di definire buone prassi che possano sviluppare una politica attiva contro il sovrappeso e l'obesità. Tale approccio trova anche giustificazioni finanziarie: nell'UE l'obesità rappresenta circa il 7% dei costi sanitari e le attuali stime indicano come tale importo sia destinato ad aumentare.
Negli ultimi anni, i cambiamenti nella dieta,  lo stile di vita e le malattie croniche non trasmissibili (obesità, diabete, malattie cardiovascolari, ipertensione) stanno diventando cause sempre più importanti di invalidità e morte prematura, costituendo oneri aggiuntivi per i già oberati bilanci sanitari nazionali. L’alimentazione è considerata una determinante importante per modificare le malattie croniche: infatti, in base a prove scientifiche e alle recenti ricerche sulla tematica è dimostrato che le alterazioni nella dieta hanno effetti sostanziali (sia positivi che negativi) sulla salute pubblica. A tal proposito, la Rappresentanza Europea dell’Organizzazione Mondiale della Salute ha riconosciuto -  nella Strategia globale su dieta, attività fisica e salute - che il peso delle malattie croniche non trasmissibili è in aumento e ha chiesto agli Stati membri (attraverso un'ampia consultazione) dell'UE di sviluppare una strategia globale che sia in grado di promuovere e proteggere la salute riducendo le malattie e le morti legate a una cattiva alimentazione e all’inattività fisica. Il progetto SALUS si inserisce in  questo contesto mirando a sostenere il follow-up dell'attuazione del Libro Bianco della Commissione Europea. 
In linea con le raccomandazioni della CE, dell'EFSA e della piattaforma Cibo per la Vita, SALUS considera che:
1. l'individuo è, in ultima analisi, responsabile del proprio stile di vita e di quello dei suoi figli, pur riconoscendo l’importanza e l'influenza dell'ambiente sul suo comportamento;
2. soltanto un consumatore ben informato è in grado di prendere decisioni razionali.

GLI OBIETTIVI DI SALUS:
Gli obiettivi generali di SALUS sono: il follow-up della riformulazione dei prodotti alimentari trasformati; l’analisi del contesto locale dei paesi partecipanti al progetto e l’individuazione e scambio di migliori pratiche in termini di riduzione dei livelli di grassi, saturi e insaturi, sale e zucchero negli alimenti trasformati e la validazione di un modello basato sull’analisi di costo-efficacia per le riformulazioni principali. SALUS favorirà la ri-formulazione del cibo e promuoverà un follow-up sulla riformulazione dei prodotti alimentari trasformati, attraverso lo scambio di buone pratiche e concentrandosi sugli aspetti tecnici ed economici delle riformulazioni nelle PMI.

Gli obiettivi specifici di SALUS sono esemplificabili nella raccolta e nell’analisi di:
• dati e informazioni disponibili sulla riformulazione degli alimenti,
• regole (leggi) e valori culturali del cibo per confrontare le diverse situazioni nei paesi partecipanti.
Il raggiungimento ditali obiettivi permetterà di creare una Clearing House Europea per le PMI agroalimentari e per i consumatori sulla riformulazione e l'etichettatura degli alimenti in grado di fornire e raccogliere tutte le informazioni pertinenti e migliorare la collaborazione tra i centri di competenza esistenti, rendendo fruibili e facilmente consultabili i database disponibili.

LE ATTIVITÀ DI SALUS:

Le attività del progetto, strutturate in base agli obiettivi prefissati, sono:
• lo studio della letteratura sul tema e sui diversi contesti locali;
• l’identificazione delle buone pratiche e lo scambio delle stesse;
• ’organizzazione del follow-up della riformulazione del cibo tra le PMI europee attraverso un'indagine che verrà effettuata in tutti i paesi partecipanti, con il fine di sostenere l'attuazione del Libro bianco della CE e facilitare una migliore comprensione delle problematiche delle PMI e delle preoccupazioni riguardanti le questioni affrontate da SALUS (saranno individuate e coinvolte nell'indagine almeno 1000 PMI)
• lo sviluppo di un modello operativo per valutare il rapporto costo-efficacia dei prodotti riformulati in risposta alle esigenze delle PMI;
• l’istituzione di una Clearing House Europea per le PMI agro-alimentari e i consumatori per sostenere l'UE nella lotta contro le malattie croniche non trasmissibili;
Infine, il progetto stabilirà un collegamento tra tutti i coordinatori delle iniziative europee esistenti per la riformulazione del cibo identificando un sistema basato sulla conoscenza e sulla facilità di fruizione di contenuti e know-how.

I TARGET GROUP DI SALUS:
1. Università e Centri di Ricerca coinvolti nelle tematiche del Progetto. 
2. Tecnici del Ministero della Salute e rappresentanti dei produttori alimentari.
3. Associazioni di categoria e rappresentanti del settore del catering.
4. ONG, tra cui quelle per la protezione dei diritti e degli interessi dei consumatori, le associazioni agroalimentari, e le piattaforme nazionali o europee.

PIANO DI LAVORO
WP 1. Coordinamento del progetto.
WP 2. Diffusione del progetto.
WP 3. Valutazione del progetto.
WP 4. Analisi dei contesti locali.
WP 5. Definizione e scambio di buone pratiche.
WP 6. Organizzazione del follow-up della riformulazione del cibo nelle PMI.
WP 7. Analisi costo-efficacia delle maggiori riformulazioni identificate.
WP 8. Clearing House Europea per le PMI agroalimentari e i consumatori.

PARTNER: TECNOGRANDA (Italia); SFVS (Lituania); CANRI (Bulgaria); UHOH (Germania); IBA (Romania); CCFRA (Regno Unito); TUB.LMBT (Germania); AGRO-HALL (Francia); Jata – Emona (Slovenia); UIB (Spagna); BOKU (Austria); CBHU (Ungheria); CODACONS (Italia); ISES (Italia).

Per maggiori informazioni: info@associazioneises.org

 

 

SPECIFIC PROGRAMME "CRIMINAL JUSTICE" (2007-2013)- CALL FOR PROPOSALS 2009 JLS/2009/JPEN/AG - SPECIFIC TRANSNATIONAL AND NATIONAL PROJECTS


TITLE: Identification and dissemination of European best practices about the restorative justice and evaluation of the role and application of the mediation and the alternative measures in the EU member states.

ACRONYM: FREEDOM WINGS

GENERAL FRAMEWORK:

The overall objective of the project is the collection, dissemination, promotion of good practices at transnational level on programs of restorative justice and mediation and the non-custodial treat-ment measures. It should also highlighted the aim of contributing to the adaptation of participat-ing countries legal system as promised, in particular, the application programs of restorative jus-tice and mediation (see the European Union Council Framework Decision on the position of victims in criminal proceedings, 2001/220/JHA of 15 March 2001 and the Resolution on Action Plans to implement the Vienna Declaration on Crime and Justice: the new challenges of the twenty-first century, the United Nations General Assembly - No 56/261, 31/01/2002, and the resolution on the Basic Principles on the application of restorative justice programs in criminal matters, Economic and Social Council of the United Nations No 15/2002).

OBJECTIVES:
Specifically, the project aims to:
1. Identify pathways of excellence in the treatment of:
a) children (14-18 years) and young adults (who have committed the crime aged less than 18) borne by the juvenile justice system.  
b) adults in execution of punishment that may have initiated pathways of reflection "about possi-ble remedial actions for the consequences of the crime" taking into account the rights of the vic-tim.
Participating countries should identify measures that include: for children and young adults, pro-cedural interventions aimed at reducing the use of imprisonment as advocated by the Standard Minimum Rules for the Administration of Juvenile Justice, VII Congress of the United Nations Bei-jing, 1985; for adults, alternative measures to detention, as recommended by the resolutions of the Council of Europe and the United Nations.

2. Comparison and Evaluation of the effectiveness of interventions delivered for children and young adults.  

3. Test the operational procedures system used for the most representative cases especially in re-lation to the inter-institutional collaboration between operators involved in juvenile and ordinary justice and police, courts, local services, etc..

4. Verify the system of rules and regulations affecting international resolutions: training of media-tors, procedures for the protection of the parties, legislation to protect the rights of victims.
5. Verify the effectiveness of interventions implemented in the field of the restorative justice and mediation in the juvenile justice system and the ordinary justice.

6. Building a vision of restorative justice and a shared methodology of work between all profes-sionals and institutions police.

ACTIVITIES:
1.    Analysis and mapping of experiences of restorative justice and criminal mediation.
2.    Analysis of the mediator system, their cultural profile, training and experience in the field.
Organisation of focus groups on the integrated working.
3.    Organisation of multiagency focus groups on the restorative justice.
4.    Creation of a scientific-technical board for the monitoring of the actions.
5.    Organization of seminars and / or study visits in the participating countries with the in-volvement of experts and institutions